
Anno 1972, la grande editor Charlotte Zolotow, scrittrice di particolarissimi testi per i picture book, ci regala una straordinaria storia di giochi e giocattoli.
La questione è molto semplice:
William vuole una bambola, per occuparsi di lei, per nutrirla, per insegnarle le cose, metterla a dormire, per cullarla, per guardare i suoi occhi quando sono chiusi…
Riceve in regalo il canestro per il basket, il trenino elettrico, il tavolo degli attrezzi e con questi gioca con piacere, pur continuando a volere una bambola. Il suo desiderio non è compreso dal babbo, dal fratello né dall’amico vicino di casa.
Ma la nonna ha una speciale luccicanza, sa interpretare i desideri e pertanto compera una bellissima bambola di bianco vestita, con una cuffietta azzurra come il colore dei suoi occhi che fanno click quando si chiudono.
Cosa se ne fa di una bambola? Chiede il padre.
La nonna, sorridendo, risponde:
He needs it / to hug / and to cradle / and to take to the park / so that / when he’s a father / like you, / he’ll know how to / take care of his baby / and feed him / and love him / the bring him / the things he wants, / like a doll / so that he can / practice being / a father.
Il libro è stato di recente ristampato in America.


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